Documenti Associativi

Crediamo nell'onestà, nella correttezza e nella trasparenza.

L’associazione ha esclusiva finalità di solidarietà sociale ed è aperta alla collaborazione di tutti, indipendentemente dall’appartenenza a diverse etnie e dalle convinzioni religiose, politiche.
I principali interventi attuati o garantiti a titolo gratuito dal Centro sono indicati nello Statuto.

Statuto del CAV

Il CAV aderisce con vincolo federativo al “Movimento per la Vita Italiano – Federazione dei Movimenti per la vita e dei Centri di Aiuto alla Vita d’Italia” (MpVI) e alla sua articolazione regionale.

Registro Regionale del Volontariato

Il CAV è iscritto al n° 329 del nuovo registro regionale del Volontariato e come tale è O.N.L.U.S. (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale). Sono ad essa applicabili pertanto sia la regolamentazione conseguente alla legge sul volontariato (266/91) che quella relativa alle O.N.L.U.S. (460/97).

Bilanci sociali

«Il bilancio sociale è l’esito di un processo con cui l’associazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell’impiego di risorse in un determinato periodo, in modo da consentire ai diversi interlocutori di conoscere e formulare un proprio giudizio su come l’associazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato.»

 

Il Bilancio sociale si compone in tre parti:

  1. Identità, finalità e storia
  2. Relazione economica
  3. Relazione sociale

Mentre la prima parte ci identifica e la seconda è il classico bilancio, riteniamo la terza la più importante perchè parla di noi attraverso la nostra attività, attraverso i rapporti che noi abbiamo con i nostri “portatori di interesse” (stake-holders), che sono principalmente i nostri soci e sostenitori, le istituzioni e gli enti, i nostri volontari, le nostre mamme. Però non necessariamente il Bilancio Sociale deve seguire questo schema, perchè, a seconda delle esigenze, può porre l’accento sugli argomenti che si ritengono di maggior considerazione.

Relazione morale

Ogni anno durante l’assemblea dei Soci viene data lettura della relazione morale dell’anno appena trascorso e viene presentato il programma per l’anno a venire.

Contributi

Per conseguire la massima trasparenza e informazione in favore dei cittadini circa la destinazione di risorse pubbliche, le Onlus (OdV) e le fondazioni che intrattengono rapporti economici con le pubbliche amministrazioni pubblicano entro il 28 febbraio di ogni anno, nei propri siti o portali digitali, le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle medesime pubbliche amministrazioni nell’anno precedente. (Legge 4 agosto 2017 n. 124 – articolo 1, commi 125-129- Adempimento degli obblighi di trasparenza e di pubblicità).

5×1000

Il 5 per mille è uno strumento di democrazia. Con la propria scelta ogni anno si contribuisce a far sì che le organizzazioni non profit abbiano fondi per le loro iniziative e si favorisce lo sviluppo virtuoso del settore: ogni realtà è spinta a dimostrare come ha utilizzato le risorse. Il meccanismo ha introdotto una forma di democrazia fiscale fondata sulla libertà di scelta dei contribuenti: la spesa efficiente è stata premiata, e quella inefficiente tagliata in base a decisioni assunte dal basso; dai cittadini prima che dalla politica.

Gli enti che percepiscono i fondi dal 5 per mille devono – ad un anno di distanza dall’incasso – redigere un rendiconto sull’utilizzo delle somme.

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