Donne in ascolto


“Donne in ascolto” è il titolo di un progetto che abbiamo presentato nel 2020 all’ASUGI. Molte donne hanno avuto un’esperienza di aborto spontaneo o anche volontario e per questo ne hanno sofferto.

La nostra finalità è soprattutto stare a fianco delle donne, di tutte le donne. Questo è il nostro modo di essere.

Siamo convinte che per la donna la maternità iniziata è un’esperienza di vita, che va vissuta fino in fondo accogliendo il bambino. Ma non sempre è così. Abbiamo conosciuto donne che hanno sofferto per una maternità negata. L’interruzione di gravidanza spontanea o procurata è sempre un grandissimo lutto, anche in donne convintissime sulla necessità di un aborto. La maternità negata è un’occasione persa psicologicamente, oltreché un danno fisico in qualsiasi situazione accada.

Questa sofferenza viene definita tecnicamente “Sindrome post aborto”.

Non se ne parla quasi mai, anche se da decenni esiste un quadro clinico specifico per questo tipo di patologia. Talvolta emerge subito dopo l’evento drammatico, se l’aborto è spontaneo, molte volte emerge più tardi anche a distanza di molto tempo e spesso capita in occasione di nuove gravidanze.

Non vogliamo che queste donne si sentano sole in un momento tanto importante e desideriamo che vengano supportate nella loro sofferenza.

Al nostro Centro di Aiuto alla Vita ci sono volontari, ma soprattutto professionisti specializzati per accompagnare le donne a superare questa sindrome.