PRIMA I BAMBINI!
Il 1° febbraio 2026 celebriamo la 48a Giornata per la Vita. Quest’anno il titolo è: “Prima i bambini!” (vedi messaggio dei Vescovi per la Giornata per la Vita 2026). E’ nostra consuetudine offrire una primula sulle porte delle chiese cittadine. L’iniziativa è “Una primula per la Vita “. La primula è il primo fiore a sbocciare, simbolo della Vita che nasce. E’ un’occasione di sensibilizzazione e raccolta fondi, volta a sostenere l’attività del Centro di Aiuto alla Vita “Marisa” con un’offerta libera. Ma non solo! Nella giornata per la Vita desideriamo richiamare l’attenzione ad ogni donna (leggi la storia di Samantha) che può avere qualche problema legato ad una gravidanza non prevista o, per qualunque motivo, difficile affinché non sia lasciata sola e si costruisca una rete di condivisione e sostegno che l’aiuti a superare i momenti difficili e ad accogliere il bambino.
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Nel loro messaggio i vescovi scrivono: …i bambini sono quelli che vanno prima di tutto accolti e protetti, insieme alla loro famiglia, in modo che possano crescere quanto più liberi e felici…i figli sono amati prima di aver fatto qualsiasi cosa per meritarlo.
Soprattutto ci fanno riflettere…
Pensiamo ai …
- tanti, troppi, bambini vittime delle guerre degli adulti.
- ai bambini “fabbricati” in laboratorio per soddisfare i desideri degli adulti.
- ai bambini cui viene sottratto il fondamentale diritto di nascere, perché non risultano perfetti in seguito a qualche esame prenatale.
- ai bambini implicati nei casi di separazione e divorzio dei propri genitori, a volte usati come strumenti di rivalsa sull’ex-coniuge.
- ai bambini fatti oggetto di attenzioni sessuali.
- ai bambini-lavoratori, privati dell’infanzia, in contesti di degrado sociale e abbandono scolastico.
- ai bambini coinvolti nelle violenze domestiche.
- ai bambini usati per espiantare i loro organi a vantaggio di chi può permettersi di pagarli.
- ai bambini costretti a migrazioni faticose e pericolose, con esiti incerti e a volte mortali.
- ai bambini maltrattati o abbandonati da genitori cui poco interessa il loro vero bene.
La Giornata per la Vita sia l’occasione per un serio esame di coscienza, basato sul punto di vista dei piccoli nelle questioni che li riguardano (dal nascere, al crescere, all’essere felici…) e sostenuto dalla voce sincera dei bambini, cui chiedere – una volta tanto – come vorrebbero che andassero le cose.


