8 marzo


8 marzo, la giornata internazionale della donna. È la nostra festa…ci regalano una mimosa. Ma noi donne sappiamo quanto è faticoso l’essere donne. Come dice Costanza Miriano, abbiamo dimostrato di essere all’altezza e di saper fare tutte le cose, come gli uomini e talvolta anche meglio di loro, ma per far questo dobbiamo rimandare o talvolta rinunciare a quello che ci è più naturale, cioè l’essere madri. Abbiamo un compito in più: quello di conciliare il lavoro con la famiglia e questo compito spetta per lo più a noi. Sembra retorica…ma è così!

Con l’approvazione della legge 194, abbiamo imparato che possiamo anche -volontariamente – rinunciare alla maternità e l’abbiamo preso come un “diritto”, come una soluzione. Le nuove generazioni pensano che questo “diritto”, legalmente riconosciuto, sia anche etico; pensano che non sia un problema restare incinte, perché tanto poi c’è l’aborto. Eppure, quando si concepisce una creatura questa già vive nel momento stesso del concepimento e nel giro di pochissimo tempo sviluppa tutti gli organi, che gli permetteranno di vivere una volta nata.

Per questo motivo, quando una donna subisce un aborto spontaneo sente che qualcosa di suo non c’è più e deve elaborare il lutto, come se avesse perso un bimbo già nato. Diverso è il caso di un aborto volontario. Qui la decisione presa giustifica ed in un certo senso reprime il lutto naturale e nel trattenerlo prolunga il senso di “disagio” anche a distanza di anni.

La decisione di un aborto è irrevocabile. Per questo motivo noi invitiamo la donna a riflettere prima di fare una scelta, senza alternative e cerchiamo di costruire una rete intorno alla donna perché non si senta sola e possa essere ascoltata ed accompagnata in un percorso di accettazione della nuova Vita. Quando sono soprattutto le condizioni economiche ad essere il problema, questo di solito viene superato, quando ci sono invece delle condizioni di tipo psicologico o familiare il superamento delle difficoltà è più arduo e comunque spetta alla donna decidere. Qualunque sia la scelta fatta noi saremo sempre a FIANCO delle DONNE, come lo siamo da più di quarant’anni.

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